Una sentenza dello scorso anno della Corte di Cassazione (Sez. IV, n. 16941 del 04/5/2010), induce alcune riflessioni in materia di responsabilità del costruttore e del progettista di macchine.

Volendo sintetizzare i punti più interessanti, la sentenza ha evidenziato che:
• il fabbricante è responsabile della conformità CE della macchina: tale responsabilità può escludersi solo quando la non conformità, e quindi il difetto di sicurezza della macchina sia stata conseguenza di un intervento dell’utilizzatore (o di terzi)
• il fabbricante della macchina ha una posizione di “garanzia” rispetto alla sicurezza della stessa
• la responsabilità del fabbricante in caso di non conformità CE della macchina si può porre se e nella misura in cui l’incidente sia stato effettiva conseguenza della non conformità
• l’eventuale colpa del progettista nel non aver adottato – in sede di progettazione della macchina – le misure previste dalle norme tecniche, e nel non aver quindi rispettato i requisiti essenziali di sicurezza, non esclude la responsabilità del fabbricante, potendosi configurare però una responsabilità concorrente tra i due soggetti.

E proprio quest’ultima considerazione consente di affermare che anche il progettista di macchine, in particolare se esterno all’azienda del fabbricante ed alla sua organizzazione, può essere considerato responsabile della violazione dell’Art. 22 del D.Lgs. 81/2008, e delle ulteriori conseguenze anche molto gravi che si possono verificare in caso di incidente con lesioni personali o morte, che sia conseguenza del difetto di sicurezza della macchina.

La responsabilità del progettista è rilevante anche in sede civile: potendo egli essere chiamato a rispondere del suo operato sul piano risarcitorio, e sotto il profilo del rapporto di lavo-ro che intrattenesse con il fabbricante.

Ciò vale anche nel caso di progettista “esterno” all’azienda del fabbricante, e pertanto, in questi casi, qualora si affidi alla progettazione esterna, il costruttore dovrà adeguatamente regolare – dal punto di vista delle responsabilità, con attenzione anche agli aspetti assicurati-vi – i problemi connessi all’eventuale riscontro di un difetto di sicurezza, ed alle conseguenze anche rilevanti che possono derivarne, non solo per le ragioni sopra esaminate, ma anche per i possibili interventi di messa a norma o – diversamente – di ritiro dal mercato, nel quale egli si dovesse trovare coinvolto.